Sicurezza in montagna

Vivere ed esperire la montagna richiede prudenza, preparazione ed esperienza, nessuna attività, anche quella più facile, deve essere data per scontata o improvvisata. Specialmente in inverno, ci sono molti fattori da tenere in considerazione per organizzare le proprie uscite in sicurezza.


Per questo motivo, prima di partire per la tua attività sulla neve è fondamentale seguire i seguenti passaggi:

Vivere ed esperire la montagna richiede prudenza, preparazione ed esperienza. Nessuna attività, anche quella più facile, deve essere data per scontata o improvvisata.

  • Consultare i bollettini neve e valanghe, aggiornati quotidianamente da Arpa Piemonte e comprenderne le informazioni.


  • Consultare i bollettini meteo, anche quelli dei giorni precedenti al proprio arrivo, per valutare le condizioni neve.


  • Se in dubbio sulla propria capacità di affrontare l’esperienza desiderata, affidarsi a Guide Alpine, Maestri di Sci o Guide Escursionistiche a seconda dell’attività che si è intenzionati a svolgere.


  • Per tutte le attività fuori dalle piste (anche per escursionismo e ciaspole), dotarsi del kit di autosoccorso artva, pala e sonda, obbligatorio per legge, impararne ed esercitarne l’uso.


  • Portare con sé una mappa dell’area in cui si svolge la propria attività con segnate tutte le indicazioni raccolte in merito al percorso che si vuole seguire. Non fare affidamento alla possibilità di controllare il tragitto online: la ricezione non è per nulla garantita in ambiente montano.


  • Verificare la presenza di aggiornamenti sull’accessibilità/le condizioni del percorso che si vuole intraprendere su portali specifici ed enti di riferimento locali. Tenere presente che alcuni sentieri, anche quelli segnalati come fruibili in inverno, potrebbero risultare ghiacciati e di difficile percorrenza. Se il sentiero prevede scalinate o tratti su roccia, valutare in base a condizioni meteo ed esposizione la possibilità che questi siano ghiacciati e difficilmente accessibili.


  • Dotarsi di equipaggiamento e abbigliamento adeguato per la montagna invernale (indumenti in lana/termici). È indispensabile mantenersi al caldo e asciutti, onde evitare geloni che possono rovinare la nostra esperienza e in alcuni casi comportare seri danni alle estremità del corpo. Portare sempre con sé nello zaino degli indumenti di ricambio (calze, maglie intime in particolar modo).


  • Riparare testa e mani in maniera adeguata. Dotarsi inoltre di scarpe adatte all’attività sulla neve, che siano calde e impermeabili. Se si prevedono tratti impegnativi, valutare di portare con sé dei ramponcini. Si consiglia l’uso dei bastoni.


  • Se la giornata è soleggiata, ricordarsi di portare gli occhiali da sole, specialmente se ci si muove su fondo innevato: la luce riflessa dalla neve è molto fastidiosa e può provocare danni alla vista. Per attività su neve e ghiacciaio è raccomandato un occhiale da sole con categoria di protezione alta. Prestare particolare attenzione alla tipologia di lenti: è altamente sconsigliato sciare e comunque praticare sport in montagna con delle lenti di vetro, preferire quelle di plastica.


  • Portare con sé una bevanda (preferibilmente calda) e degli snack per recuperare le energie.


  • Comunicare il proprio percorso a famigliari/amici/rifugisti/albergatori indicando un orario stimato di arrivo/rientro


  • In caso di difficoltà estrema, malori, incidenti (traumi, frane, valanghe o altro), contattare il soccorso alpino al numero unico per le emergenze 112


  • Se si cammina in gruppo, non separarsi né lasciare indietro i partecipanti. Restare compatti e controllare che tutti siano nelle condizioni ottimali per proseguire l’attività.


  • Portare con sé un kit del pronto soccorso contenente il necessario per pulire eventuali ferite o rispondere a urgenze dovute a problematiche personali. Non basare le proprie intenzioni per la giornata sulla possibilità di ricevere soccorso in caso di difficoltà.


  • Tenere presente che, a basse temperature, le batterie dei dispositivi elettronici si scaricano più velocemente. Assicurarsi che il proprio dispositivo artva e cellulare siano completamente carichi e tenerli al caldo (es. sotto la giacca).


Durante l’escursione tenere sempre presente che le condizioni meteo in montagna sono soggette a mutamenti repentini. Inoltre, ricordare sempre che la temperatura varia di circa 1 grado ogni 100 metri di dislivello e che sulle cime potrebbe esserci vento forte. Per questo, se si valuta un’escursione impegnativa e in alta quota, è sempre bene avere con sé uno strato caldo e antivento in più.


Alcune persone al di sopra dei 2500 metri potrebbero soffrire di “mal di montagna” (AMS Acute Mountain Sickness) che si manifesta con mal di testa, spossatezza, nausea, vertigini, fiato corto, difficoltà a dormire, tachicardia e in generale con un degrado psico-fisico. 

Per prevenirla, spesso aiuta l’acclimatamento, suddividendo l’attività in più giorni a quote sempre maggiori.

Nel caso si presentasse il mal di montagna, l’unica soluzione è una rapida, seppur sempre prudente, perdita di quota.


Vivere ed esperire la montagna richiede prudenza, preparazione ed esperienza, nessuna attività, anche quella più facile, deve essere data per scontata o improvvisata. 


Per questo motivo, prima di partire per la tua attività estiva ti consigliamo di seguire i seguenti passaggi: 

Vivere ed esperire la montagna richiede prudenza, preparazione ed esperienza. Nessuna attività, anche quella più facile, deve essere data per scontata o improvvisata.

  • Informarsi sulle condizioni meteorologiche e controllare i bollettini meteo prima e durante la propria escursione; in caso di incertezza sugli sviluppi meteo, è buona regola valutare il rientro.


  • Pianificare gli itinerari tenendo conto delle proprie capacità, valutando il dislivello, la lunghezza e il tempo di percorrenza indicato. Spesso gli itinerari, anche relativamente semplici, includono tratti esposti che per i soggetti sensibili alle altezze potrebbero risultare impegnativi; inoltre, a volte i sentieri prevedono delle difficoltà tecniche.


  • Verificare la presenza di aggiornamenti sull’accessibilità / le condizioni del percorso che si vuole intraprendere su portali specifici ed enti di riferimento locali.


  • Portare con sé una mappa dell’area in cui si svolge la propria attività con segnate tutte le indicazioni raccolte in merito al percorso che si vuole seguire. Non fare affidamento alla possibilità di controllare il tragitto online: la ricezione non è per nulla garantita in ambiente montano.


  • Se non si è sicuri di saper affrontare il percorso scelto, rivolgersi ai professionisti della montagna (Guide Alpine, Guide Escursionistiche, Accompagnatori Cicloturistici...).


  • Portare con sé acqua a sufficienza per la durata dell’escursione (in genere almeno 1 litro e mezzo) e verificare prima della partenza la presenza di punti acqua lungo il percorso.


  • Tenere nel proprio zaino anche del cibo e degli snack nel caso servissero più energie del previsto.


  • Dotarsi di equipaggiamento e abbigliamento adeguato per la montagna; in particolar modo, dotarsi di scarpe adatte all’attività in montagna (no infradito, no scarpe con i tacchi, no scarpe da tennis). Vestirsi “a cipolla” e prevedere uno strato in più anche nelle giornate più calde.


  • Ricordarsi di proteggersi dal sole, specialmente ad alte altitudini. Cappello e occhiali da sole (almeno cat. 3/4 se ci si reca in prossimità di nevai/ghiacciai) sono altamente raccomandati.


  • Comunicare il proprio percorso a famigliari/amici/rifugisti/albergatori indicando un orario stimato di arrivo/rientro


  • In caso di difficoltà estrema, malori, incidenti (traumi, frane, valanghe o altro), contattare il soccorso alpino al numero unico per le emergenze 112



  • Se si cammina in gruppo, non separarsi né lasciare indietro i partecipanti. Restare compatti e controllare che tutti siano nelle condizioni ottimali per proseguire l’attività.


  • Portare con sé un kit del pronto soccorso contenente il necessario per pulire eventuali ferite o rispondere a urgenze dovute a problematiche personali. Non basare le proprie intenzioni per la giornata sulla possibilità di ricevere soccorso in caso di difficoltà.


Durante l’escursione tenere sempre presente che le condizioni meteo in montagna sono soggette a mutamenti repentini. Inoltre, ricordare sempre che la temperatura varia di circa 1 grado ogni 100 metri di dislivello e che sulle cime potrebbe esserci vento forte. Per questo, se si valuta un’escursione impegnativa e in alta quota, è sempre bene avere con sé un berretto e dei guanti oltre ad uno strato caldo e antivento, anche nelle giornate più calde. 


Alcune persone al di sopra dei 2500 metri potrebbero soffrire di “mal di montagna” (AMS Acute Mountain Sickness) che si manifesta con mal di testa, spossatezza, nausea, vertigini, fiato corto, difficoltà a dormire, tachicardia e in generale con un degrado psico-fisico. 

Per prevenirla, spesso aiuta l’acclimatamento, suddividendo l’attività in più giorni a quote sempre maggiori.

Nel caso si presentasse il mal di montagna, l’unica soluzione è una rapida, seppur sempre prudente, perdita di quota.


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